Posts in: febbraio, 2014

Io speriamo che te la cavi

governo renzi

Il governo è scodellato, il pranzo servito, ma la minestra è la solita, nel bene e nel male. E questo già si sapeva: che la necessità di mandare in panchina Letta non proveniva da un’improvvisa riacutizzazione della crisi (peggio di così si muore, o meglio già si muore, come nel caso del povero panettiere napoletano di quarant’anni suicidatosi per la minaccia di una multa da duemila euro, roba che sembrerebbe uscita da un racconto di Kafka se non avessimo visto il pianto dei familiari in tv).

La razionalità avrebbe richiesto di andare avanti nella direzione intrapresa, certamente accelerando il percorso, magari inserendo due centravanti di sfondamento al posto del tecno-burocrate pachiderma Saccomanni e della mummia del sotto-sviluppo


Il colore della palude

palude

Cosa intendesse esattamente quando ha detto che “occorre uscire dalla palude”, Renzi non l’ ha spiegato, ma è risultato chiaro a tutti, sia dentro che fuori la direzione del Pd, che si trattava di un modo alquanto ruvido di congedare il presidente del Consiglio Enrico Letta e di spingerlo dritto al Quirinale a presentare le dimissioni. Dimissioni, come abbiamo visto, ricevute e subito accettate da chi di dovere.

Molto probabilmente, usando la metafora della palude, il prossimo capo del Governo voleva stigmatizzare la lentezza, l’ incertezza e la farraginosità di tutta la politica dispiegata in questi mesi dal governo di larghe intese, divenute poi di taglia small grazie alla giravolta di Berlusconi, il cui falimento andrebbe ascritto in prima persona


La Svizzera suona la sveglia

svizzera

Chi ha gridato allarmato e scandalizzato contro i soliti svizzeri xenofobi e l’ondata populistica che sta montando in Europa e che alle prossime elezioni rischia di rovinare il meraviglioso assetto dei popoli in libero scambio di merci e persone decretato a Schengen, primi fra tutti gli alti papaveri di Bruxelles, fondamentalisti laici dei diritti civili, beh si sbaglia: la questione è molto più banale di quanto non sembri e ha a che fare solo con gli stipendi che i frontalieri e gli stranieri si mettono in tasca, stipendi molto più bassi rispetto a quelli che percepiscono i lavoratori svizzeri.

E poiché questi ultimi scemi non sono, anzi leggono i giornali e quindi si sono accorti che la Svizzera è ormai circondata


Napolitano annuncia la fine dell’ austerity

parlamento europe lega

Questa volta il Presidente ha parlato chiaro chiaro davanti all’ emiciclo del Parlamento europeo e ha detto quello che ormai gli italiani sanno benissimo perché l’ hanno sperimentato negli ultimi anni: con la politica dell’ austerità si muore.

E per questo non si capisce perché i deputati leghisti lo abbiano sonoramente contestato col solito loro stile rustico-padano. Certamente Napolitano non si è sognato di lanciare proclami contro l’ euro e l’ Europa, anzi da vecchio europeista ne ha difeso i valori fodativi, ma il concetto l’ ha espresso benissimo e il messaggio è arrivato lo stesso. Basta con l’ austerity: per l’Italia è il momento di cambiare rotta e (questo è il sottotesto) di contrattare nuove regole e


Il decreto Bankitalia: un altro Porcellum

banca italia

Alberto Bisin, professore di economia presso la New York University, l’ ha definito proprio così, “una porcata”, il provvedimento appena approvato con cui la Banca d’ Italia aumenta il proprio capitale a beneficio dei suoi azionisti, che sono soprattutto banche (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, BNL, Gruppo Generali eccetera), le quali riceveranno per questo dei cospicui dividendi. Esattamente, il capitale di Bankitalia sarà rivalutato da 156 mila a 7,5 miliardi di euro.

Sulla questione si è scatenata alla Camera la protesta furiosa e scomposta dei deputati grillini, subito dopo trasformatasi nella bagarre contro la nuova legge elettorale, e che quindi si è praticamente dissolta nel caos vergognoso a cui tutti gli italiani hanno assistito grazie ai telegiornali.

Per capire