Ci vuole un po’ di saggezza…

Plato-raphaelNon si tratta certamente dell’ antica idea di Platone di mettere il governo della polis nelle mani dei filosofi, idea forse un pò corporativa dovuta alla sua sfiducia nei confronti della democrazia, che già nell’ Atene dell’ inizio IV secolo a. C. mostrava qualche difficoltà e qualche difetto (poca roba, comunque, se paragonati a quelli odierni).
La recente trovata del Presidente Napolitano di nominare una commissione di dieci saggi (anche se lui non li ha chiamati così, bensì “personalità”) non deriva da una sua sfiducia neoplatonica per il sistema democratico, perché altrimenti si potrebbe pensare a una specie di Direttorio alla francese, come quello creato con il colpo di stato del 18 brumaio, cioè il 9 novembre 1799, che spianò la strada al futuro impero napoleonico.
Niente a che fare, dunque, con questi illustri precedenti storici, perché il nostro Presidente non cova dentro di sé nessuna ambizione golpista e neppure il desiderio di vedere prorogato il suo mandato per altri sette anni. Ma di fronte alla situazione di totale stallo che si era creata con le elezioni del 24 e 25 febbraio, ovvero tre minoranze tra di loro incomunicabili e inconciliabili, e dopo il fallimento del preincaricato Bersani che si era ostinatamente cacciato nel vicolo cieco della patetica trattativa on streaming coi grillini, Napolitano è intervenuto energicamente come un arbitro nel bel mezzo di una rissa sul campo di gioco.
Così ha fermato tutti e contemporaneamente nominato i famosi dieci saggi ( esperti o intelligentoni, se preferite) e li ha suddivisi in due gruppi con argomenti specifici, che poi sono le urgenze di questo nostro Paese almeno dall’ ultimo ventennio: riforme istituzionali ed economia.
I rappresentanti dei partiti si sono, com’ era prevedibile, irritati e hanno fatto spallucce, ma non solo questo: hanno detto con la solita supponenza che il lavoro dei saggi deve durare al massimo una decina di giorni, un pò come fecero i giovani del Decameron, dieci racconti per dieci giorni, e poi la parola deve tornare a loro che sono stati regolarmente eletti.
Riusciranno adesso gli illuminati di Napolitano a rimettere un pò di ordine e di razionalità in tutta questa matassa? Ce la faranno a trovare poche ma fondamentali idee sulle quali costruire un governo di unità nazionale?
Difficile dirlo, visto l’ aria che tira e conoscendo bene i signori della politica; certo è che il messaggio del nostro filosofico Presidente è stato chiarissimo: per venirne fuori, ci vuole un pò di saggezza.

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Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

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