Posts in: dicembre, 2013

Quando la scuola dà lavoro agli studenti

saffi

Nel grigiore del panorama scolastico italiano, questa è davvero una notizia sorprendente che ci mette di buon umore: l’ Istituto alberghiero di Firenze “Aurelio Saffi” abbandona la via dell’insegnamento tradizionale e, tramite un’ apposita fondazione, si trasforma in impresa dando vita ad un ristorante vero e proprio, “La prova del Nove”, situato in via dei Conti 9, dove lavorano solo suoi studenti ed ex-studenti.

Non si tratta di una semplice novità, bensì di una vera e propria rivoluzione che infrange il tabù radicatosi ormai da qualche decennio nel nostro Paese, contribuendo non poco alla creazione di quel mostruoso tasso di disoccupazione giovanile intorno al 40%, per cui scuola e mondo del lavoro dovevano essere due compartimenti stagni, rigidamente divisi da


Il mito infranto dello ius soli

immigration

Chi l’ avrebbe mai pensato che la più radicale critica al mito dello ius soli sarebbe arrivata da un politologo di fama internazionale e notoriamente non di destra, come il professor Giovanni Sartori il quale, pochi giorni fa, ha dichiarato in un’intervista al programma radiofonico La Zanzara che concedere automaticamente la cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia “sarebbe un disastro in un Paese con altissima disoccupazione: aumenterebbe le file dei lavoratori sottopagati e la delinquenza per le strade”.

L’ illustre politologo non si è fermato qui, anzi, subito dopo, ha rincarato la dose dicendo che quella dello ius soli “come idea è demente perché è tipica dei paesi sottopopolati che vogliono una nuova popolazione: sarebbe l’ ultimo colpo


I kriminal-capitalisti cinesi

lavoro cinese

In Inghilterra, all’ inizio della Rivoluzione industriale, la vita degli operai nelle fabbriche e nelle miniere era quasi un inferno: giornate di lavoro di 12-14 ore, salari bassissimi, condizioni ambientali pessime, assenze per malattia che non erano ammesse e figuriamoci poi le ferie.

Se ci aggiungiamo quell’ autentica tragedia che fu il lavoro minorile, visto che i bambini erano utilizzati per entrare nei cunicoli più stretti delle miniere di carbone a rischio della loro vita, il quadro si tinge di cupe colorazioni.

Fu proprio per mettere delle regole al mondo della nascente industria e garantire i diritti dei lavoratori, che il Parlamento inglese fece ben presto delle leggi giuste ed efficaci, come il Factory Act del 1833 che servì


Un nuovo Piano Marshall

marshall

Quando finì la seconda guerra mondiale, i paesi europei, sia vinti che vincitori, ne uscirono praticamente con le ossa rotta. Dopo la distruzione dell’ industria civile e delle principali infrastrutture, l’ orizzonte che si profilava non era certo roseo e la ripresa sembrava un sogno irrealizzabile.

Fu allora che il governo degli Stati Uniti varò un vasto programma di aiuti economici, che fu poi conosciuto col nome del segretario di Stato George Marshall e che durò dal 1947 al 1951. Le sue conseguenze macroeconomiche furono positive per tutti quei paesi che ne beneficiarono, come la Francia, l’ Italia, la Gran Bretagna e la Germania dell’ Ovest, al punto che durante i due decenni successivi la loro ricchezza complessiva (il Prodotto Interno