Posts in: ottobre, 2013

Gulliver alla Leopolda

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Sabato pomeriggio, alla Leopolda, è salito sul palco un simpatico signore con una cravatta coloratissima e le maniche della camicia rivoltate in perfetto stile “democrat”, che ha raccontato una storia affascinante e alla fine si è meritatamente preso un sacco di applausi dalla platea.

Era la storia di Gulliver, il protagonista del celebre libro di Jonathan Swift, che durante il suo primo viaggio per mare naufraga e poi si salva perché arriva sulla spiaggia di un’ isola sconosciuta. Svenuto per la fatica, quando poi si sveglia si ritrova disteso, legato mani e piedi, immobilizzato. Sono stati i Lilliput, minuscoli abitanti dell’ isola, a legarlo come un salame, perché spaventati dalla sua gigantesca statura.

La storia sicuramente tutti la conoscono, almeno


No ai reati di opinione

lager

Uno dei libri che mi ha segnato più in profondità e che tuttora continua ad emozionarmi fino alle lacrime è “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

Una delle esperienze più importanti della mia vita è stata la visita del lager di Mathausen guidata da un ex internato, pratese, figlio di un partigiano, che ci mostrò tutti gli strumenti di tortura usati dai nazisti e, per finire, ci chiuse per qualche minuto nello stanzone dove venivano gasati gli ebrei.

Uno dei luoghi di Firenze che visito sempre volentieri in occasione di qualche mostra o concerto è la Sinagoga, perché apprezzo moltissimo la cultura ebraica in tutte le sue forme.

Della Shoah penso solo una cosa: che sia stato il Male assoluto,


Giustizia per tutti

carceri affollate

Quando nella cella di un carcere sono rinchiusi il doppio dei detenuti che quella cella potrebbe e dovrebbe contenere, ebbene non si tratta più della giusta pena inflitta a chi ha commesso un reato, ma si sta sfiorando il limite della tortura.

È questo, in sintesi, il contenuto della sentenza dell’ Unione Europea del 28 maggio 2013 che ha messo in mora l’ Italia, invitandola ad agire al più presto se non vuole ricevere una seconda condanna nel tempo di un anno. Ed il rischio per lo Stato sarebbe quello di vedere accolte centinaia e forse migliaia di ricorsi per risarcimento danni per le condizioni dei detenuti, ciascuno dei quali intorno ai 100.000 euro: un’ altra salassata per i conti pubblici che


E adesso cerchiamo di ragionare

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La tragedia degli immigrati africani morti annegati a decine nel mare limpido di Lampedusa si è appena conclusa. L’ emozione e il cordoglio hanno naturalmente coinvolto tutti. Gli italiani non sono certo rimasti indifferenti e il lutto si è esteso a tutta la nazione.

In modo particolare i lampedusani hanno coraggiosamente onorato l’ antica legge del mare che impone ai naviganti di prestare soccorso a chiunque, sempre, anche a rischio della propria vita. Perché il valore della vita umana è universale, è il bene supremo, dà senso all’esistenza di tutti noi. E chi va per mare, lo comprende forse meglio di chiunque altro.

Ma gli uomini sono esseri razionali e, dopo avere pianto, devono chiedersi cosa fare e devono cercare


Processo al Mulino Bianco

Barilla

Che aveva detto Guido Barilla, in un’intervista radiofonica, di così offensivo da scatenare la reazione furiosa delle varie organizzazioni gay, che hanno minacciato un boicottaggio internazionale della pasta Barilla e persino dei biscottini e merendine del Mulino Bianco?

Quale tabù della società contemporanea, ormai chiaramente dominata da un laicismo illiberale, è andato a sfruculiare, al punto da meritarsi un vero e proprio processo mediatico che poi lo ha costretto alle scuse pubbliche, in perfetto stile da abiura galileiana?

La questione è molto semplice e credo sia utile ricordarla: il signor Barilla ha candidamente ammmesso che, pur rispettando personalmente ogni tipo di preferenza sessuale, per la pubblicità del suo brand lui sceglierà sempre il modello di famiglia tradizionale: babbo, mamma e figli.

Ora,