E’ questa la Buona scuola?

images In un bell’ articolo pubblicato sul “Corriere fiorentino” il 21 settembre, Valerio Vagnoli, forte della sua lunga esperienza sia di insegnante che di dirigente scolastico, commenta amaramente le recenti dichiarazioni del ministro della Pubblica istruzione, Stefania Giannini, che ha annunciato l’ultima “rivoluzione copernicana” per la scuola italiana: abolizione dei voti numerici alle elementari, divieto o quasi di bocciare, semplificazione degli esami finali alle medie e alle superiori.

La natura ideologica, per nulla mascherata, di tali provvedimenti, il Vagnoli ce la indica chiaramente, e infatti scrive: “Certi mutamenti vengono anche da lontano, da certo egualitarismo sessantottino, che da noi, al contrario di altri Paesi, è eterno e sempre verde.”

Insomma, siamo alle solite: più che una buona scuola qui si vuol fare


Una Cassandra di nome Oriana

download-12 Ci sono voluti dieci anni dalla sua morte (arrivata il 15 settembre 2006), e finalmente la memoria di Oriana Fallaci è stata onorata nella sua Firenze che le ha dedicato la piazza della Fortezza da Basso, con una cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco Nardella.

Meglio tardi che mai. Eppure, nonostante la soddisfazione dei suoi numerosi ammiratori, come si fa a dimenticare che proprio in questa città, da lei sempre amatissima, contro la Fallaci era stato innalzato un vero e proprio muro ideologico, fatto di rancore e di ignoranza, da parte di quella cultura di ispirazione marxista che ha permeato le classi dirigenti toscane almeno fino alla nascita del “renzismo”?

Per quel mondo, che aveva sempre contrastato i valori liberali della


La muraglia inglese

download-10 Non c’è dubbio che da un po’ di tempo tira un’ aria diversa in Gran Bretagna, e precisamente da quando la maggioranza dei suoi cittadini ha votato a favore della Brexit. E le cose non stanno andando affatto come avevano previsto i grandi media, secondo i quali ci sarebbe stato un disastro economico per gli inglesi: al contrario, gli indicatori economici ci mostrano che la Gran Bretagna sta benone anche per conto suo, visto che è in grado di fare affari col resto del mondo; per quanto riguarda i Paesi del continente, invece, pare che quelli più in sofferenza stiano tutti nell’ area dell’euro (in Italia, per esempio, ce lo ha appena spiegato l’Istat, quest’anno siamo


Io non sono più Charlie

download Quando Charlie Hebdo fu colpito a morte dai bastardi fondamentalisti dell’ Isis, in tutta Europa ci sentimmo uniti dal dolore e dall’indignazione per quell’orrendo crimine. A Parigi ci fu una grande marcia di solidarietà e il presidente Hollande lanciò una dichiarazione molto dura contro gli attentatori, che poi portò all’intervento degli aerei da guerra francesi in Siria dove risiede la testa del serpente.

Avere ucciso dei giornalisti satirici per le vignette che essi avevano pubblicato ridicolizzando il profeta Maometto, ci sembrò non solo un atto crudele e ingiustificabile, ma anche un attentato ai princìpi della società liberale, che proprio nella storia francese del Settecento aveva trovato i suoi più grandi teorici, come Voltaire e Diderot.

In precedenza gli autori


Se la scuola crolla

download (9) La scuola di Amatrice, da poco ristrutturata con una spesa di circa 700 mila euro e venuta giù come fosse stata costruita con la sabbia al posto del cemento, è una delle immagini più angoscianti che abbiamo visto in questi giorni alla tv: se il terremoto si fosse scatenato fra un mese, di mattina, ci sarebbe stata una terribile strage di bambini proprio a scuola, un’ istituzione che dovrebbe educarli e al tempo stesso proteggerli.

E invece, come già successo in passato, l’edificio scolastico è crollato (grazie a Dio, di notte e durante le vacanze estive), a dimostrazione del fatto che le scuole italiane non sono dei luoghi sicuri per chi ci lavora e soprattutto per i giovani


Vive la France

Burkini-1-625x345 Ci sono volute le tre orribili stragi di Charlie Hebdo, del Bataclan e di Nizza, e in Francia l’antico sentimento multiculturalista si è tramutato nell’ angosciante consapevolezza di essere sotto attacco. L’ aveva ufficialmente dichiarato il presidente Hollande (“siamo in guerra”), quando chiamò i partner dell’ Alleanza Atlantica a scendere in campo contro le centrali del terrore in Siria e in Iraq; l’ ha ribadito solo pochi giorni fa il premier Valls, sostenendo apertamente l’ iniziativa dei sindaci della Cote Azur che vietano l’ uso del burqini alle donne islamiche, in quanto “traduzione di un progetto politico, di contro-società, fondato tra l’altro sull’asservimento della donna”.

Il burqini, ovvero il costume integrale che come una sorta di scafandro


Era meglio il tricolore

download (8) Perché Elisa Di Francisca, la nostra bravissima fiorettista, dopo aver vinto la medaglia d’argento a Rio, ha deciso di sventolare la bandiera azzurra della UE anziché il tricolore nazionale? Lei stessa ha dichiarato di averlo fatto per ricordare le vittime di Parigi e di Bruxelles, e per indicare che contro il terrorismo bisogna essere uniti. Quindi concediamole pure il beneficio delle buone intenzioni e soprattutto il rispetto che un’ atleta del suo calibro merita da noi tifosi.

Ma proprio per questo, vorrei chiederle altrettanto rispetto per tutti quegli italiani che hanno iniziato ad amare la scherma grazie alle imprese di ragazze come lei; grazie alle medaglie che loro hanno conquistato negli ultimi due decenni; grazie al coraggio, alla forza,


Da Sigonella a Sirte la storia non cambia

download (7) La questione della Libia si è riaffacciata prepotentemente alla cronaca degli ultimi giorni, da quando i caccia americani hanno iniziato a bombardare Sirte, la roccaforte dell’ Isis sul Mediterraneo, avendo accolto l’ invito del neo-presidente Fayez Al Serraj ad intervenire a supporto delle truppe di terra libiche. L’ azione militare avviene, dunque, all’interno di un contesto di relazioni diplomatiche perfettamente legale, essendosi insediato a Tripoli il nuovo parlamento che è stato ufficialmente riconosciuto dall’ ONU.

Dopo mesi di annunci da parte di Matteo Renzi e del ministro Gentiloni, che ci spiegavano di voler attendere la formale richiesta del premier Serraj prima di intervenire contro i tagliagole del Califfo, stanziati a qualche centinaio di chilometri dalle nostre coste


La sicurezza, bene supremo

download (6) Ma quanti sono stati gli islamici italiani che domenica 31 luglio hanno aderito all’ invito di recarsi nelle chiese per commemorare la morte di padre Jacques Hamel, brutalmente ucciso dai soldati dell’ Isis sull’ altare della sua chiesa a Rouen? I nostri quotidiani più importanti hanno parlato di circa quindicimila persone di fede islamica, una cifra apparentemente elevata ma che purtroppo, se messa in relazione al numero complessivo, si rivela molto limitata (solo l’ 1%).

Contemporaneamente, papa Francesco ha ufficialmente ribadito il suo pensiero: l’ Islam non è terrorismo. E questa è senza dubbio una verità che nessuno potrebbe ragionevolmente confutare, visto che i fedeli islamici nel mondo sono circa due miliardi, mentre i terroristi delle varie


Un’ altra strage, un altro islamista

nizza Mohamed Salmene Bouhlel non era nato in Francia e non era un immigrato di seconda o terza generazione. Era arrivato in Francia dalla Tunisia nel 2011 ed aveva ottenuto il permesso di soggiorno perché aveva sposato una donna franco-tunisina. Suo padre vive ancora in Tunisia ed è un fondamentalista noto alla polizia locale. Per quanto Mohamed, a Nizza, non fosse stato schedato dalla forze di sicurezza come possibile terrorista, era già stato accusato di crimini contro la proprietà e di violenza.

Grazie all’ ospitalità offertagli dall’ accogliente Francia multiculturalista, Mohamed ha potuto noleggiare un camion pesante, raggiungere un’area affollata di gente per la festa del 14 luglio, ingannare i controlli (sic!) della polizia dicendo di essere lì per consegnare