Il virologo fascio-leghista

burioni Chissà cosa diranno, ora che il Coronavirus è evidentemente sbarcato in Italia e ha già prodotto un focolaio in Lombardia con due morti e numerosi contagiati che non avevano mai messo piede in Cina, quelli che predicavano contro il razzismo anticinese e l’eccesso di allarmismo.

Continueranno a minimizzare il problema, magari andando a cenare in un ristorante cinese come ha fatto il sindaco di Milano Beppe Sala, per dimostrare ai suoi cittadini paranoici che non c’è da avere paura? Oppure se la prenderanno ancora con il virologo di fama mondiale Roberto Burioni, insultandolo e chiamandolo “fascio-leghista” – è il caso del presidente della Toscana Enrico Rossi -, perché disse subito che, per evitare la diffusione del contagio, bisognava


L’inverno demografico

culleAvevano pensato di risolvere la crisi demografica che l’Italia sta attraversando con delle misure-spot come quella del bonus-bebè o, più recentemente, prevedendo un mese di congedo parentale anche per i padri. Ebbene, queste misure annunciate e strombazzate dagli ultimi governi non sono servite a niente: nel 2019 l’Istat ha certicato solo 435mila nascite a fronte di 657mila decessi; praticamente il saldo peggiore degli ultimi cento anni.

Bisogna ritornare al 1918 per ritrovare le stesse cifre. Ma allora c’era la Prima guerra mondiale che teneva i mariti inchiodati al fronte e lontani dalle loro mogli, a giustificare il calo delle nascite. Oggi che cos’è che impedisce alle giovani coppie di mettere al mondo figli?

Lo ha spiegato benissimo Giuseppe De Rita, il


Do you hear the people sing?

corona Dopo il Coronavirus, in Cina, si sta diffondendo un altro contagio, ma questa volta di natura benefica: il dissenso. E’ iniziato appena si è appresa la notizia della morte di Li Wenliang, il medico di Wuhan che già il 30 dicembre aveva avvertito le autorità della possibile epidemia e per questo era stato minacciato di severe punizioni dagli organi di polizia.

Il popolo del web cinese ne ha fatto immediatamente e giustamente un eroe nazionale; ha riempito la rete di commenti ingiuriosi nei confronti delle autorità, colpevoli di aver minimizzato il pericolo e dato l’allarme con notevole ritardo; ma soprattutto ha rivendicato la libertà di parola.

Da quello che riferiscono i principali quotidiani internazionali, sta continuamente circolando sui social la


Il marchio di Greta Thunberg

G Greta Thunberg da oggi non è più solo la ragazzina svedese con la sindrome di Asperger, che è riuscita a mobilitare migliaia di giovani in nome dell’ambiente e della lotta ai cambiamenti climatici.

Per la verità, il sospetto che attorno a lei e alla sua immagine si fosse costituito un vero e proprio comitato d’affari, capace di attivare un notevole business, era nato già quando i media si erano improvvisamente concentrati su di lei e l’avevano portata alla ribalta internazionale.

Lo sappiamo bene: non è che le televisioni e le grandi testate giornalistiche si muovano all’unisono, se dietro non c’è quantomeno una serisssima agenzia di pubbliche relazioni che li indirizza verso un certo obiettivo.


Vietato sedersi

fontana La crisi del Movimento Cinquestelle pare ormai avere raggiunto il punto di non ritorno; e le dimissioni del suo leader nazionale, Luigi Di Maio, lo certificano ed annunciano l’imminente collasso definitivo.

Perché, se poteva avere una sua ragione d’essere ai tempi in cui stava all’opposizione e denunciava i privilegi della Casta politica, quando poi è passato ad assumere responsabilità di governo, ha dimostrato che non bastano gli slogan e i “vaffa” urlati nelle piazze per far ripartire la crescita e creare nuovi posti di lavoro.

Il reddito di cittadinaza non solo non ha sconfitto la povertà, ma neppure è servito a rivitalizzare il mercato del lavoro ( si può sapere che fine hanno fatto i “navigator”?), e in molti casi –


Cancellare Salvini?

sardine “C’est bizarre”, direbbero i francesi: mentre da loro un vasto movimento di opposizione all’annunciata riforma delle pensioni sta facendo tremare il presidente Macron, in Italia nasce un movimento (le Sardine) che ha come primo e unico punto del suo programma impedire la vittoria di Matteo Salvini, leader dell’opposizione contro l’attuale governo, alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna.

Ma torniamo all’agosto dell’anno scorso, quando in Parlamento nasce il Conte bis: il governo più trasformista della storia della Repubblica italiana. Qual è il collante, apertamente dichiarato dai suoi leader, della nuova maggioranza giallo-rossa? Evitare di tornare alle urne, per impedire la (sicura) vittoria su scala nazionale di Matteo Salvini.

E’ così che si spiega il titolo a tutta pagina uscito su Repubblica il


Craxi ad Hammamet

hammamet Il 19 gennaio 2000, in Tunisia, moriva Bettino Craxi: a ricordare il ventennale della sua scomparsa, sono già usciti alcuni libri e il film di Gianni Amelio, intitolato proprio Hammamet, che è il nome della città dove l’ex presidente del Consiglio dei Ministri ed ex segretario del Partito Socialista Italiano si era rifugiato per evitare il carcere.

A partire dal 1992, l’anno in cui iniziò la stagione di Mani Pulite, i vertici dei principali partiti italiani (solo il Pci fu, per così dire, graziato dai pm milanesi) vennero tutti indagati e processati, poiché, in seguito alle dichiarazioni di Mario Chiesa, si fece luce sul sistema generale di finanziamento illegale che essi avevano creato, e su dei casi specifici di corruzione.

Il


Schiaffetti papali

bergo Il Santo Padre ha mollato una paio di schiaffetti sulla mano della pellegrina asiatica che lo aveva fortemente trattenuto; e siccome è un leader planetario dei nostri giorni ( al pari solo di Donald Trump), la scena, subito riportata da tutti i media e dai social, come il tuono pascoliano, “rimbombò di schianto: rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo…”

Ma, per favore, non facciamone una tragedia. Non è forse Bergoglio, benché ultimo erede di San Pietro, uomo di carne, ossa e sentimenti come tutti noi? E non si fece trasportare dall’ira lo stesso Gesù quando, entrato nel tempio a Gerusalemme, “rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe” (Marco 11, 15-19)?

Insomma, doveva arrivare una pellegrina asiatica piuttosto


Mani pulite ieri e oggi

mani pulite Gli sconfinamenti della magistratura italiana ( o, per meglio dire, di una parte di essa) nel campo della politica risalgono ormai a molti anni fa; e precisamente al periodo di quelle inchieste giudiziarie passate alla storia con l’espressione “Mani pulite”, che portarono allo scioglimento di due grandi partiti, la Democrazia Cristiana e il Psi, i cui principali dirigenti vennero tutti indagati, arrestati o processati.

Nel suo complesso, la classe dei politici (tranne i comunisti che furono “miracolosamente” salvati) restò annichilita sotto la veemenza di quel pool di magistrati, i quali godevano di un vasto consenso nell’opinione pubblica dovuto ad una crescente ondata giustizialista; cavalcata poi da chi ne era rimasto indenne per motivi allora oscuri, ma che negli anni


David e Golia

zuck Nell’era dei social e della comunicazione via Internet, c’eravamo illusi di aver ottenuto il massimo della libertà di espressione ed informazione. La possibilità di scrivere e mettere online ogni nostro pensiero oppure di leggere le opinioni e i commenti provenienti dagli utenti di tutto il mondo, ci aveva fatto credere che la democrazia (virtuale) fosse veramente alla portata di tutti.

Non a caso in Italia è sorto un movimento politico (i Cinquestelle) che si ritiene in piena sintonia con la volontà popolare, solo perché alcune migliaia dei suoi iscritti possono cliccare “mi piace” sulla piattaforma online, denominata Rousseau e chiaramente ispirata al teorico illuminista della democrazia diretta.

Poi, però, ci siamo accorti che i padroni di questi enormi