Quando arriva la tempesta

Schermata-2015-02-23-a-12.47.19 “La tempesta “ di Giorgione, risalente ai primi anni del Cinquecento, è un piccolo dipinto ma è considerato uno dei massimi capolavori dell’arte italiana, da sempre contornato da un’ aura di mistero che ne ha esaltato la capacità di fascinazione ed ha stimolato gli studiosi a cercare di interpretarne i possibili significati.

Mentre sullo sfondo troviamo una città sulla quale sta per scatenarsi un temporale, reso evidente dal cielo nuvoloso squarciato da un lampo, in primo piano vediamo due figure chiaramente contrapposte, un uomo e una donna, anche perché separate da un corso d’ acqua. Alla sinistra, l’ uomo, che in mano ha un’ asta e che pertanto è stato identificato come un soldato


Le Ong salvano vite umane?

C9jv7WcXUAAcF_9-720x300-1 “Noi salviamo vite umane”: è quanto ci hanno ripetuto finora i rappresentanti delle Ong (Organizzazioni non governative) che stanno operando ai confini delle acque territoriali libiche per soccorrere i migranti e poi trasportarli nei porti italiani (solo nei porti italiani).

Il sospetto che non fosse tutto così chiaro ed esaltante, era già venuto al pm di Catania Carmelo Zuccaro, un magistrato rispettabilissimo, che aveva dichiarato pubblicamente di avere notizie di reato riguardanti alcune di queste Ong, le quali favorirebbero con la loro opera il traffico di esseri umani, ma non le prove. Contro di lui si accese immediatamente il fuoco incrociato dei media e della politica pro-accoglienza: come si permetteva Zuccaro di infamare l’ operato degli eroici volontari


La tirannia del politically correct

th Che cos’è il “politically correct”? E’ la cultura oggigiorno dominante nei paesi europei (ma non dell’ Est) e nell’ area anglo-americana, che si è tenacemente radicata nelle istituzioni, nei grandi media, nelle università e perfino nelle scuole; che ha stabilito dei principi in origine appartenenti alla tradizione liberale, ma poi li ha trasformati in veri e propri tabù inviolabili, difesi con un linguaggio e una semantica specifici che talvolta rasentano il fanatismo ideologico.

E’ stato così per i diritti civili. All’inizio del secolo scorso ci furono battaglie sacrosante per estendere il diritto di voto alle donne, per garantire il diritto di sciopero ai lavoratori, per combattere le discriminazioni razziali. Nel corso degli ultimi anni, poi, tutto è diventato


I nostri vicini francesi

mattei Facciamo un ripassino di storia: i rapporti dell’ Italia post-risorgimentale con la Libia risalgono ai tempi di Giovanni Giolitti, che ne decise l’ occupazione (1911-1912), strappandola così all’ Impero turco-ottomano e facendola divenire colonia del Regno unito; successivamente fu il Duce a voler estendere la dominazione “imperiale” in quell’area, ma, oltre alla guerra, portò in Tripolitania e Cirenaica anche grandi infrastrutture, come la via Balbia, lunga 1800 chilometri, che ancora oggi esiste e funziona. Intorno agli anni Cinquanta l’ attivismo dell’ ing. Mattei e della sua creatura, l’ Eni, cominciò a suscitare l’ invidia di Francia e Inghilterra: le grandi potenze coloniali europee, ormai sulla via del declino, non potevano accettare che una nazione uscita sconfitta dalla seconda guerra


Non si vietano le idee

eur L’ apologia e la propaganda ai fini della ricostruzione del partito fascista sono un reato previsto dal nostro codice penale già dal 1952 (la cosiddetta legge Scelba). E allora che bisogno c’era di una nuova legge che il suo firmatario, on. Fiano, porterà presto in discussione e votazione alla Camera? Lui dice che oggi ci sono nuovi mezzi di comunicazione che renderebbero la propaganda delle idee mussoliniane molto più pericolosa di un tempo. Ma una cosa sono le idee, che in democrazia non possono mai essere considerate reati, altrimenti è la fine della democrazia; altra cosa sono le azioni, i fatti specifici che possono essere contestati da un magistrato ed eventualmente sanzionati, come la legge esistente già


Numero chiuso, ma non all’ università

matteo Giuro che avrei voluto parlare di qualcos’ altro, magari delle vacanze che stanno arrivando o del romanzo vincitore dell’ ultimo premio Strega, “Le otto montagne”; ma non sono ancora andato al mare e di conseguenza non ho ancora letto il romanzo sotto l’ ombrellone.

Sicché, mio malgrado, mi trovo quasi costretto a riprendere il discorso-tormentone dell’ estate 2017, l’ emergenza immigrazione, anche perché c’ è stato un vertice dei paesi Ue a Tallin, capitale dell’ Estonia, dove sono arrivati dei secchi No da tutti i nostri vicini e cugini (Francia e Spagna incluse) alla richiesta del governo italiano di spalmare gli arrivi dalla Libia su tutti i porti del Mediterraneo.

Quindi, niente da fare: i vertici di questa Ue


Salvati o traghettati?

images (7) Evidentemente, se c’ è un limite a tutto, ci dev’ essere anche un limite all’ accoglienza. E’ il buon senso che ce lo impone, non il razzismo o la xenofobia che i teorici delle porte e dei porti aperti vedono in chiunque cerchi di proporre soluzioni alternative a quella che ultimamente è diventata una vera e propria invasione.

Perché qui si sta parlando di oltre 80.000 migranti arrivati dall’ inizio del 2017, che potrebbero superare i duecentomila alla fine dell’ anno, se non si fa qualcosa per fermare le operazioni che vengono chiamate “di salvataggio” ma in realtà sono traghettamenti in grande stile, organizzati dalle navi delle Ong internazionali a cui si aggiungono le


Gli esami di Stato non finiscono mai

index Gli esami di Stato di quest’anno saranno certamente ricordati per quel madornale strafalcione delle “traccie” apparso sul sito del Miur e immediatamente rimbalzato e amplificato sulla rete, nonostante la successiva correzione in “tracce” come esige l’ortografia italiana, e le dovute scuse della ministra Fedeli il cui curriculum studiorum – lo sanno tutti – è alquanto miserevole.

Ma non è solo un errore ortografico, anche se molto grave visto che l’ autore è il Ministero della Pubblica Istruzione, a esprimere la qualità e probabilmente anche l’ obsolescenza di questa prova, che ormai sembra più un rituale d’iniziazione neppure tanto significativo, anziché un esame obiettivo sulle conoscenze dei nostri maturandi. La statistica, come sempre, parla chiaro: agli esami di


La cittadinanza non è un diritto

th Se chiedessimo al primo uomo o alla prima donna che incontriamo uscendo per strada qual è la priorità in assoluto oggi in Italia, sono pronto a scommettere che lui/lei risponderebbe senza esitare: il lavoro. Perché se si è giovani o se si hanno dei figli o se si è uno delle migliaia di adulti disoccupati, gli italiani lo sanno bene di cosa avrebbero bisogno: una seria politica occupazionale. Tutto il resto viene dopo.

Ma pare che non sia così per l’ attuale governo Gentiloni che, invece, pone al vertice delle sue priorità l’ approvazione della legge sulla cittadinanza agli stranieri, attualmente in discussione in Parlmento e nota come legge dello “ius soli” perché verrebbe a


In Inghilterra vince la democrazia

th La democrazia inglese non solo è una delle più antiche del mondo (certamente il costituzionalismo e il parlamentarismo non nacquero sul Continente), ma è tuttora molto vitale e capace di esprimere pienamente la volontà popolare. Altrimenti che democrazia sarebbe?

Soltanto un anno fa, gli inglesi sono stati chiamati alle urne dall’ ex premier Cameron sulla questione della loro permanenza o meno nell’ Unione Europea; e si sono espressi a maggioranza (51,9 %) per la Brexit. In seguito a quel voto, l’ europeista Cameron ha dovuto ovviamente dimettersi e il nuovo Primo ministro Theresa May ha deciso di anticipare di ben tre anni le elezioni, per cui in Inghilterra la macchina elettorale si è rapidamente rimessa a funzionare, e gli inglesi