Sommersi dalle fake news

judith Le fake news sono notizie false che, grazie alla diffusione planetaria dei social, sviluppano una forza tale per cui circolano velocemente in strati sempre più vasti dell’opinione pubblica. Restassero confinate nel mondo della rete, questo provocherebbe danni limitati e si potrebbe spiegare col fatto che le masse sono facilmente influenzabili e manipolabili, come hanno sostenuto gli psicologi sociali già alcuni decenni fa.

Il guaio è quando persino i giornali più autorevoli, dove dovrebbero scrivere solo giornalisti educati a verificare le notizie prima di diffonderle, si fanno suggestionare dalla potenza mediatica di una fake new e ne diventano a loro volta strumenti (più o meno consapevoli) di comunicazione.

E‘ successo recentemente con la vicenda di Judith Romanello, una bella


La commedia di Mimmo Lucano

mimmo Mimmo Lucano, sindaco di Riace, è agli arresti domiciliari per ordine del procuratore della Repubblica di Locri, che lo accusa di aver favorito l’immigrazione illegale nonché di aver celebrato matrimoni di comodo, sempre con lo stesso intento.

Egli è un noto esponente della politica pro immigrazione, che da tempo lo ha eletto a simbolo e modello dell’accoglienza per la sua originale gestione del fenomeno che, mediante un complicato sistema di incentivi alla creazione di cooperative e posti di lavoro, ha dato qualche buon risultato soprattutto nel ripopolare il paesino di Riace.

Il problema, però, secondo l’ordinanza del pm, è che il sindaco sarebbe andato ben oltre i limiti imposti dalla legge, perché mosso dalla volontà


Salvini non è il duce

sicurezza Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha commentato l’approvazione del decreto sulla sicurezza, preparato e voluto da Matteo Salvini, facendo un paragone davvero inopportuno con le leggi razziali che il regime fascista varò nel settembre del 1938.

Quelle leggi ebbero uno scopo ben preciso, anche se Mussolini aveva cercato di mascherarlo dietro la formula “discriminare, non perseguitare”, che fu l’espulsione degli ebrei italiani dalle scuole, dagli uffici pubblici, dall’esercito, dai ruoli dirigenziali e imprenditoriali; perché l’antisemitismo era diventato nel 1938 un punto centrale del regime che, dopo la guerra in Etiopia e la svolta imperialista, aveva sancitato con la Germania nazista una tragica alleanza, culminata poi nella seconda guerra mondiale e nell’Olocausto.

Il decreto


A scuola smartphone no

cell Il primo giorno di scuola è arrivato ormai in tutte le regioni italiane, e io vorrei cogliere l’occasione per rivolgere una preghiera non ai beati del Paradiso (di quelli ci occuperemo più in là, quando arriveremo alla terza cantica della Divina Commedia), bensì ai dirigenti scolastici; se poi anche il nuovo ministro dell’Istruzione, che viene dal mondo della scuola e non dal sindacato o dalla luna, vorrà ascoltarla, lo ringrazio anticipatamente.

La preghiera è molto semplice ed è la seguente: voi che potete (qualcuno di voi l’ha già fatto), fate qualcosa concretamente per togliere gli smartphone agli studenti durante le ore di lezione. Lo so che già esistono norme e circolari che vietano l’uso dei cellulari


La tragedia del ponte

pons La tragedia del crollo del ponte Morandi non ha causato soltanto morti, feriti e dolori, oltre che immensi danni materiali. E’ diventata, per la forza devastante delle sue immagini, una vera e propria allegoria del nostro tempo e, per nostra disgrazia, dell’Italia contemporanea; per cui, forse, ci vorrebbe un grande poeta (come il Leopardi che nella “Ginestra” indicava il Vesuvio come simbolo della precarietà dell’uomo e della brutale potenza della natura), per raccogliere in versi le immagini delle rovine e delle vittime, e destinarle alla memoria delle generazioni future.

Questa estate è finita improvvisamente il 14 agosto alle 11.36 e, nonostante il calendario e il meteo, l’autunno è entrato con diverse settimane di anticipo. L’autunno con i suoi colori sfumati, le


Sull’immigrazione decida la politica

governo-ultime-notizie-4 Il procuratore di Agrigento, com’è noto, ha iscritto nel registro degli indagati il nome di Matteo Salvini ( oltre a quello del suo capo gabinetto), perché – almeno così ci hanno spiegato- questo sarebbe un atto “dovuto”. Adesso la questione della responsabilità penale dell’ipotizzato sequestro di persona nonché arresto illegale ed abuso d’ufficio ( nello specifico riferibili ai 177 immigrati tenuti per cinque giorni all’interno della nave Diciotti attraccata al porto di Catania, ma non autorizzata a farli sbarcare) passerà al tribunale dei ministri di Palermo, dove probabilmente la bolla di sapone della messa sotto accusa del ministro dell’Interno sarà destinata ad evaporare, come già successo in passato per altri suoi predecessori.

Insigni giuristi, come il costituzionalista Sabino Cassese, ma


Ci vuole un nuovo paradigma

lp_8365824 Con il crollo del ponte Morandi a Genova, la morte di 43 persone, i feriti, gli sfollati, i danni incalcolabili, la città spaccata in due, il panico e i traumi emotivi, si sono sbriciolate tante certezze o presunte tali, al punto che verrebbe voglia di evocare la necessità di una svolta epocale, se non fosse che in passato tale formula è stata più volte (ab)usata.

Ma ce n’è una di certezze crollate che sovrasta tutte le altre per la sua tragica evidenza: si tratta di un paradigma entro il quale lo sviluppo dell’Italia è stato condotto a partire dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso e che ha trovato poi la sua piena espressione attraverso le liberalizzazioni


La naja no

TYP-400731-3793747-esercito Premetto che considero Matteo Salvini il migliore dei ministri del governo giallo-verde, praticamente l’ unico che fino ad ora sia riuscito a mettere in opera l’argomento fondamentale della sua campagna elettorale, che per lui era la difesa dei confini e la chiusura dei porti italiani alle navi delle Ong che facevano da taxi dell’immigrazione irregolare.

Ciò detto, devo confessare che la sua idea di ripristinare l’obbligo della leva militare mi sembra veramente campata in aria. E sia chiaro: non perché io nutra sentimenti antimilitaristici o antipatriottici. Tutt’ altro, ammiro sinceramente i soldati del nostro Esercito e quando li vedo sfilare il 2 giugno nella parata dei Fori Imperiali a Roma mi emoziono fortemente. Se poi incontro per strada


Le opere di misericordia

img508 Su Youtube si trova il racconto della vita e delle principali opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio fatto egregiamente da Tomaso Montanari, noto storico dell’arte nonchè intellettuale di riferimento della Sinistra radicale in Italia.

C’è però un passaggio che mi ha colpito per la sua evidente impostazione ideologica, sul quale vorrei riflettere: esattamente quando il professor Montanari, spiegando il capolavoro napoletano di Caravaggio, Le sette opere di misericordia, cita un passo del Vangelo di Matteo (“Ero forestiero e mi avete ospitato…”) ma aggiunge di sua iniziativa la parola “migrante”.

Si tratta, evidentemente, di quel riflesso condizionato che oggi agisce anche quando si legge un’opera del Seicento o si riprendono le parole di Gesù; perché quello del migrante è diventato un


L’ Italia è davvero come il Far West?

fare west Un operaio di colore che faceva il suo onesto lavoro su un ponteggio è stato colpito nella schiena da un piccolo proiettile di piombo sparato con una carabina ad aria compressa. E prima di lui la stessa modalità di aggressione si era avuta in un campo rom, dove purtroppo la vittima era stata una bambina.

Questi fatti orribili, i cui autori scellerati saranno certamente puniti come meritano dai magistrati essendo già stati identificati, hanno fatto gridare i soliti benpensanti ( giornalisti progressisti e politici pro immigrazione) contro la nuova ondata di razzismo in Italia. Inutile dirlo: la colpa di tutto ciò sarebbe da attribuire “in primis” a Matteo Salvini, come aveva già spiegato il guru Saviano dall’alto del