Se la tragedia diventa una farsa

carmen Immaginate di andare a teatro a vedere la “Medea” di Euripide e alla fine la maga della Colchide, anziché ammazzare i figli avuti da Giasone e avvelenare la donna per la quale lui l’ ha abbandonata, decida di organizzare un pranzo di riconciliazione generale, e magari dare inizio a una di quelle famiglie “allargate” che oggi vanno tanto negli spot e nelle fiction televisive. Oppure di assistere a una rappresentazione della tragedia shakespeariana ” Romeo e Giulietta”, nel cui finale i due ragazzi si sposino con il consenso e la benedizione di tutti i Montecchi e i Capuleti, per cui il sipario si chiuda con un nuovo verso del tipo “…E vissero felici e contenti”. E


Contro Tommaso Montanari

montanari Qualche sera fa, in un dibattito televisivo su la7, lo storico dell’ arte Tommaso Montanari, presentando il suo ultimo libro “Contro le mostre”, ha ribadito la tesi secondo la quale in Italia vengono allestite delle mostre che hanno soltanto una finalità commerciale, perché attirano un vasto pubblico e procurano grandi profitti agli organizzatori. Lui le chiama, con tono da spocchioso professore universitario, “mostre blockbuster”.

Incalzato dalla sua intervistatrice Lilli Gruber che gli chiedeva cosa ci sia di tanto sbagliato nel portare gli italiani a vedere opere d’ arte che, nel peggiore dei casi, male non fanno, Montanari ha spiegato la sua filosofia così radicale (o meglio, radical-chic): i comuni mortali vanno ormai a vedere una mostra


Ragazze coraggiose

Il 2018 inizia alla grande, direi, grazie a due giovani donne che si sono distinte per il loro coraggio e, attraverso i loro comportamenti convergenti, si sono conquistate un posto di primo piano nell’ universo della comunicazione.

Muzychuk-Anna-Slovenia La prima è Anna Muzychuck, 27 anni, ucraina e campionessa mondiale di scacchi. In un post su Facebook di qualche giorno fa ha annunciato la sua decisione di non partecipare al Rapid and Blitz Chess Championship di Riad, in Arabia Saudita, dove gli sceicchi hanno finanziato un premio ricchissimo per il vincitore. Il motivo della rinuncia? Anna non intende sottostare alla regola che vuole le donne gareggianti costrette ad indossare il velo, anche se straniere e non di religione islamica. Quindi,


Il Natale secondo papa Francesco

images Secondo papa Francesco, Giuseppe e Maria erano due migranti e, di conseguenza, Gesù un bambino che avrebbe dovuto avere la cittadinanza in virtù dello Ius soli.

La sua omelia natalizia é stata, dunque, piu` un discorso ideologico, contenente una chiara polemica contro la mancata approvazione della legge sulla cittadinanza in Senato, che non una riflessione sul vero significato (teologico e non politico) della nascita di Cristo, il Dio che si è fatto uomo.

Bergoglio, come ormai sappiamo bene, del cristianesimo preferisce sottolineare le implicazioni di carattere sociale e metterle in relazione, a modo suo, con i temi e le vicende dei nostri tempi.

Questa che dovrebbe essere la sua strategia per alzare un argine alla continua caduta del


Diversificare è meglio

austria La buona notizia è che le nostre forniture di gas, che arrivano dalla Russia passando per l’ Austria, sono assicurate, per cui non patiremo il freddo quest’ inverno. La cattiva notizia è che abbiamo rischiato davvero di restare coi termosifoni spenti e di doverci riscaldare coi camini a legna o le stufette elettriche; quindi, siamo messi male.

E’ successo che, a causa di un’esplosione nell’ impianto di distribuzione del gas a Baumgarten an der March, una cinquantina di chilometri a nord-est di Vienna, le forniture sono state temporaneamente interrotte. Ed è proprio questo il dramma italiano: noi dipendiamo da un unico fornitore, la Russia; e di conseguenza, se quel gasdotto ha un guasto come avvenuto in Austria pochi


Gerusalemme capitale d’ Israele

gerusalemme Da 3000 anni Gerusalemme è la capitale morale d’ Israele: una città più volte assediata e occupata, a partire dagli Assiri-Babilonesi, poi dai Persiani, i Romani, i Bizantini, i Crociati e gli Ottomani; fino a quando nel 1917, durante la prima guerra mondiale, gli Inglesi, con la Dichiarazione Balfour, posero le basi per la creazione di un futuro Stato d’ Istraele, dando così inizio al rientro degli ebrei immigrati in Europa e in Russia.

Ma si potrebbe anche dire che Gerusalemme è, da settant’anni, la capitale “de facto” di Israele, tanto è vero che lì hanno sede la “knesset”, il suo Parlamento, tutte le istituzioni governative e la Corte suprema. Quello che il presidente Trump ha annunciato pochi


C’ era una volta il Natale

cacciari Il Natale – ha detto il filosofo Massimo Cacciari qualche giorno fa in un’ intervista al Giornale – è stato degradato a festa dei panettoni e dei pacchi-dono. Da una parte, infatti, abbiamo il materialismo dell’ uomo contemporaneo, devoto più all’ ultimo modello di I-phone che non alle immagini sacre, e dall’ altra “la scuola che abolisce il presepe nel segno del politicamente corretto, il parroco che ha paura di celebrare la messa di mezzanotte, la comunità che rinuncia ai canti tradizionali per non urtare l’altrui sensibilità”; ed ecco che della festa della Natività è rimasto ben poco.

Cacciari, per chi non lo sapesse, parla da non credente; ma ciò non toglie che per lui il cristianesimo


Le conseguenze delle nostre parole

merkel Il linguaggio ci serve soprattutto per due scopi: il primo è quello dichiarativo, quando noi diciamo, per esempio, che “oggi è proprio una bella giornata”; il secondo è quello pragmatico, quando le parole che usiamo producono un effetto concreto nella nostra realtà. Un classico esempio dell’ uso pragmatico del linguaggio è un sacerdote ( o un sindaco se il rito è civile) che pronuncia dinanzi a due giovani la frase “Vi dichiaro marito e moglie”; da quel momento in poi, come tutti noi sappiamo, la vita di quei due giovani cambia, perché andranno a vivere sotto lo stesso tetto, dovranno essere reciprocamente fedeli e, volendo, potrebbero condividere tutte le loro sostanze economiche. Se poi si ameranno fino alla fine dei


E sempre forza azzurri

Italia-San-Siro15-683x1024 C’ è qualcosa di estremamente beffardo nella coincidenza temporale dell’ esclusione della Nazionale azzurra dai mondiali di calcio, e della avvenuta ufficializzazione dell’ inno di Mameli, del quale molti di noi ignoravano che era stato solo provvisoriamente adottato con una legge del 1946. I nostri campioni (si fa per dire) l’ hanno cantato allo stadio di San Siro all’ inizio della partita di ritorno con la Svezia, ma non avranno la possibilità di cantarlo ancora a Mosca, vista la disastrosa conclusione del match che ci impedirà di partecipare ai mondiali 2018.

Nella mia vita ho avuto la fortuna di vedere per ben due volte la Nazionale italiana aggiudicarsi la coppa del Mondo, e quindi so


A pane e olio

chiassai Il Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai è diventato il bersaglio di una feroce campagna mediatica per aver deciso di sospendere i pasti regolari della mensa scolastica a quei bambini i cui genitori non avevano pagato la retta non perché sono poveri, ma semplicemente perché sono “distratti” o forse pensano di essere più furbi degli altri.

Pane e olio, dunque, al posto di primo, secondo, contorno e frutta.

L’ accusa più frequente che in questa passata settimana circolava sui social è che lei sarebbe una “fascista”, visto che si trova a capo di una giunta di centro-destra, e che la sua sarebbe stata una decisione di tipo autoritario. Ad aver ulteriormente infuocato le polemiche, ha ovviamente contribuito, oltre all’ argomento ideologico, quello