In attesa del vaccino anti-Covid

vax L’ultima profetessa no-vax sembra essere una giovanissima italiana che vanta un seguito di milioni di seguaci (o followers, come si dice nel gergo internettiano) e che, tramite il social ormai prediletto dagli adolescenti Tik-Tok, ha lanciato l’ennesima crociata contro il complotto ordito da Big Pharma al fine di controlllare l’umanità presente e futura mediante il vaccino anti-Covid.

Chi poi volesse approfondire o semplicemente divertirsi vedendo sin dove sa spingersi l’immaginazione quando si tinge di paranoia, può facilmente trovare sulla rete numerosi siti e pagine Facebook che offrono video a prezzi scontati, dove tutti i complotti vengono svelati, a partire dal famigerato triangolo delle Bermuda per arrivare alla questione che ci tocca più da vicino, e cioè i vaccini.

Il risultato


Quando riapriranno le scuole?

chiuse Le immagini che abbiamo visto recentemente di ragazzi e ragazze seduti davanti alle scuole chiuse a causa dell’emergenza sanitaria, con i loro tablet poggiati sulle ginocchia per fare la didattica a distanza, esprimono l’amarezza per essersi trovati ancora una volta a dover sopportare quella situazione di isolamento che per gli adolescenti è la peggiore punizione.

La loro protesta silenziosa ci colpisce molto di più delle chiassose manifestazioni che in passato hanno condotto lungo le strade cittadine, per motivi che non sempre risultavano comprensibili a noi adulti.

Ora ci stanno dicendo semplicemente che preferirebbero trovarsi nelle loro classi, a scuola, insieme ai compagni e agli insegnanti; anziché stare a casa davanti allo schermo di un qualsiasi “device”, ad ascoltare le


Conte non c’incanta

Cont La deriva sentimentale di Giuseppe Conte, dai toni così sdolcinati che provocano non le lacrime ma il mal di stomaco, è iniziata un paio di settimane fa; rispondendo alla letterina di un fantomatico bimbo di cinque anni che gli chiedeva, scrivendo come un accademico della Crusca, un lasciapassare speciale per Babbo Natale nella notte in cui è solito consegnare i regali.

Risposta da palazzo Chigi immediatamente arrivata e divulgata via social a tutti gli italiani, secondo la strategia mediatica gestita sapientemente da Rocco Casalino, il mago della propaganda e della manipolazione che Beppe Grillo gli ha piazzato alle costole (non si capisce se come angelo custode o cane da guardia).

Quanti italiani, poi, avranno abboccato all’amo e si saranno asciugate


L’America divisa

US Ho iniziato a conoscere ed amare gli Stati Uniti d’America all’inizio degli anni Sessanta, quando mio padre mi portava al cinema a vedere i film western di cui era un patito oltre che un profondo conoscitore. E quella passione ha continuato a crescere in me durante il liceo e l’università; negli anni della contestazione giovanile e della protesta contro la guerra del Viet-Nam, ma anche della grande stagione della musica rock e dei nuovi divi di Hollywood come Robert De Niro, Al Pacino, Jack Nicholson.

Io e tutta una generazione di miei coetanei, cresciuti con i miti di Easy Rider e di Cassius Clay, abbiamo amato gli Stati Uniti anche quando ne criticavamo la politica estera. Ricordo


Pronti per un altro lockdown?

lockdown Ancora una volta la parola “lockdown” inizia a circolare nei dibattiti televisivi e a campeggiare sulle prime pagine dei giornali. E quindi la gente intuisce che la sua possibilità sta per diventare realtà nei prossimi giorni. Fu così anche a marzo: prima venne evocata l’idea, e poi il capo del governo ce lo servì con tutto il corredo delle odiose autocertificazioni che cambiavano ogni settimana.

Lo chiamarono il modello italiano, ammirato – dicevano – in tutta Europa. In verità era il modello cinese, inventato e realizzato non a caso in uno Stato totalitario e imperialistico; ed importato da noi con tutte le difficoltà e le farraginosità di una democrazia che pretende di sospendere da un giorno all’altro


Il papa e i gay

Fr Papa Francesco, dopo essersi accaparrate le simpatie degli ecologisti, degli anticapitalisti e degli immigrazionisti con le sue continue invettive “urbi et orbi” contro l’attuale sistema di sviluppo e contro chi vorrebbe sigillare le frontiere, adesso sta per essere riconosciuto quale santo protettore anche dalla comunità Lgbt.

In un docu-film recentemente prodotto, intervistato sul caso di due gay che hanno avuto ben tre figli in Canada grazie all’utero prestato (affittato?) da una o più donne, Bergoglio ha candidamente compiuto una vera e propria rivoluzione nella dottrina della Chiesa; così, su due piedi, con stile da grande esperto di comunicazione.

E non si è trattato soltanto dell’invito al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali, cosa in sé molto contraddittoria perché, mentre


Il Prof decapitato

insegnant Samuel P. era un professore di storia in un liceo nei dintorni di Parigi. Da quello che ho letto sui giornali, insegnava anche educazione civica; e questo non è un fatto secondario, anzi spiega perché è stato ammazzato e decapitato da un ragazzo di 18 anni di origine cecena.

Nella sua classe, infatti, aveva tenuto delle lezioni sulla libertà di espressione, che è forse il principio fondamentale su cui si reggono le società liberali, sorte in Europa in seguito alla diffusione dell’Illuminismo.

Questa non è certo l’occasione giusta per fare una disamina delle teorie e delle idee che gli illuministi propagandarono attraverso i loro scritti a partire dalla fine del XVII secolo fino alla metà del XVIII. Vorrei citare


L’Educazione civica torna a scuola

ed civ Proviamo per una volta a parlare di scuola senza necessariamente fare il conto dei contagiati, delle classi in quarantena, dei banchi monoposto con e senza rotelle, delle “rime buccali” eccetera? Proviamo, almeno per oggi, a parlare di scuola senza toccare il tasto del Covid-19?

Un argomento di novità e di sicura rilevanza su cui discutere ci sarebbe, perché, in attuazione della legge n. 92/2019, da quest’anno è tornato ad essere obbligatorio l’insegnamento dell’Educazione civica, che avrà una dignità pari alle altre discipline e quindi si concretizzerà in un voto in pagella per i nostri studenti.

E’ una notizia che, secondo me, andrebbe accolta con sincero entusiasmo da parte di tutti; in primis dalle famiglie che dovrebbero essere ben liete


Un processo farsa

catana Paradossalmente, si potrebbe dire che Matteo Salvini a Catania sia stato consacrato come politico di primissimo livello, essendo entrato nella lista degli statisti italiani presi di mira dalla magistratura: Andreotti, Craxi, Berlusconi.

Eppure, ad analizzare più attentamente l’accusa di sequestro di persona che gli viene mossa, nel caso di Salvini c’è qualcosa di nuovo rispetto ai suoi illustri predecessori: nell’udienza preliminare del processo, il Pm, cioè la pubblica accusa, ha chiesto l’archiviazione ; e si è praticamente allineato alla tesi dell’avvocato della difesa che ha sostenuto il non luogo a procedere.

Ergo, accusa e difesa – caso veramente raro nella storia dei procedimenti penali che hanno avuto come imputati politici di un certo tipo – concordano sul fatto che


Bella ciao, ciao, ciao

bella Cantare “Bella ciao” a scuola dovrebbe diventare, già da questo anno scolastico, una delle competenze richieste ai nostri studenti, secondo la proposta di legge presentata ad aprile scorso da alcuni noti parlamentari dem come Piero Fassino, Michele Anzaldi e Stefania Pezzopane.

Se fosse rimasta una semplice, per quanto bizzarra proposta di legge (ancora più bizzarra perché partorita nel momento peggiore della pandemia), non ci sarebbe di che preoccuparsi. Il guaio è che la legge, appena licenziata dalla commissione, è in procinto di essere sottoposta all’approvazione del Parlamento, dove permane una maggioranza rosso-gialla di deputati e senatori idealmente partigiani, pronti ad elevare la celebre canzone resistenziale a vice-inno nazionale.

Ma davvero meriterebbe “Bella ciao” di essere studiata a scuola