Una ragazza italiana

Saman Italian girl, ragazza italiana, così Saman Abbas si era definita sul suo profilo di Instagram: sintetizzando con due parole tutto un programma di vita, una scelta coraggiosa e – diciamolo pure – esteticamente azzeccata.

Perché dalla foto del documento d’identità in cui la povera ragazza è coperta da un pezzo di stoffa nero che le lascia visibile appena l’ovale del volto, a quella più recente in cui si mostra col nuovo look sbarazzino, i capelli arricciati, le sopracciglia ben definite e le labbra evidenziate dal rossetto adolescenziale, beh, ci corre una distanza siderale.

E – lo voglio ripetere – non è soltanto una differenza cuturale, religiosa o valoriale: è innanzitutto una questione estetica; è la differenza tra il brutto e


Di Maio chiede scusa

Dimaio Benvenuto Luigi Di Maio nel club dei garantisti, che è aperto a tutti: anche a chi, come lui, un tempo avrebbe impiccato all’albero più alto chiunque fosse stato inquisito da un Pm della Repubblica, specialmente se accusato di corruzione. Perché – come sosteneva il Grande Inquisitore – non esistono innocenti, ma solo colpevoli ancora da scoprire.

E così, sulla base di questo assioma giustizialista, l’Italia è stata trasformata nel paese del processo kafkiano: in cui è l’imputato a dover dimostrare la propria innocenza, poiché, se è stato avviato un procedimento a suo carico, questa sarebbe di per sé la prova della sua colpevolezza (sic). E pazienza se la nostra Costituzione prevede la sacrosanta presunzione d’innocenza per chiunque.

Ma di certo


Enrico Letta, il ritorno

EL Ce lo ricordavamo come quello che, ai tempi di “stai sereno Enrico”, se la bevve interamente come fosse un bicchiere di menta ghiacciata in una giornata d’agosto in riva al mare. Praticamente fu una parentesi con dentro i puntini sospensivi – un vuoto insignificante e scialbo – tra il governo Monti dell’austerity comandata da Bruxelles e il governo Renzi che almeno ci provò a darci una spinta con il Jobs act e la Riforma costituzionale.

Eppure, dopo la fregatura anzi il pacco confezionato ad arte dal vero enfant prodige di allora, Enrico Letta non si lasciò sfuggire nemmeno un “vaffa” sibilato tra i denti, mentre consegnava la campanellina del potere al nuovo inquilino di palazzo di Chigi.

Sembrò rassegnato e


La giornata della Natalità

natalità Nel suo intervento di apertura agli Stati Generali della Natalità presso l’auditorium di Roma, Mario Draghi ha precisato che il calo demografico italiano (nel 2020 sono nati solo 404.000 bambini, quasi il 30% in meno rispetto a dieci anni fa) non si deve spiegare semplicemente con il fenomeno della pandemia perché ha origine in tempi più lontani; e, inoltre, va inquadrato in una realtà più ampia che vede la natalità diminuire anche in società in crescita economica (basterebbe citare la Cina per capire l’entità del problema).

Per cercare di invertire questa tendenza che ha effetti devastanti innanzitutto sulla crescita economica e la ricchezza complessiva del nostro Paese, il presidente del Consiglio ha annunciato – precisando la tempistica di


Vendetta o giustizia?

exterroristi In seguito alla richiesta di estradizione dei nostri ex terroristi rossi (finalmente) presa in considerazione dalla Giustizia francese, è partito come un riflesso condizionato il solito manifesto degli intellettuali francesi in difesa dei povericristi perseguitati. Il solito manifesto nel senso che all’incirca gli stessi nomi si erano spesi in passato per sostenere la causa di Cesare Battisti, altro “eroe” della lotta armata, scappato come Sandro Pertini dalla “dittatura” ed ospitato per un po’ nella patria dei Lumi.

La vicenda di Battisti si è poi conclusa, dopo un paio di decenni trascorsi bevendo cocktail mojito sotto il sole tropicale e la copertura politica di Lula, con un rimpatrio forzato e i piagnistei degli intellò che non mancano anche qui da


Dai diritti civili alla cancel-culture

Ruth Una giusta causa (On the basis of sex) è un bellissimo film del 2018, trasmesso qualche giorno fa da Rai Movie, che racconta la vita di Ruth Bader Ginsburg: la celebre giurista americana nominata giudice della Corte Suprema dal presidente Clinton e recentemente scomparsa.

Ruth studiò legge all’Università di Harvard, dove era una delle sole nove studentesse in un corso di 500 persone; quando il marito avvocato si trasferì a New York per lavoro, lei continuò gli studi presso la Columbia University e si laureò brillantemente nel 1959. Ma non riuscì a entrare in uno studio legale, perché donna.

Così iniziò una carriera da docente nella Columbia University: fu il primo docente ordinario donna e fu autrice di


Io so’ io…

    Grillo Ve lo ricordate Alberto Sordi nel Marchese del Grillo? Siamo nella Roma dei primi dell’Ottocento, governata con il pugno di ferro dal papa Pio VII; e Onofrio del Grillo è un ricco aristocratico che si diverte organizzando burle e frequentando, sotto mentite spoglie, le peggiori osterie dell’Urbe.

    Durante una di queste sue uscite notturne travestito da popolano, gli capita di venire arrestato dalla polizia papalina insieme ad alcuni balordi con i quali è rimasto coinvolto in una rissa. Ma quando viene riconosciuto come l’illustre marchese del Grillo e viene rilasciato con le dovute scuse, agli altri che lo guardano allibiti mentre restano ammanettati, risponde con la frase entrata nella storia del cinema italiano: “Perché io so’ io,


Il rischio ragionato

conferenzastampa La data fatidica delle riaperture e della nostra (quasi) liberazione è, dunque, stata annunciata: il 26 aprile. Certamente posticipata di un giorno per non sovrapporla a quell’altra più antica festività liberatoria ed evitare inutili interpretazioni giornalistiche.

Nella conferenza stampa di venerdì sera Mario Draghi ha smontato tutta l’impalcatura rigorista e proibizionista che ha dettato legge nell’anno cupo del governo Conte due (il colpaccio di diventare uno e trino, per fortuna, non gli è riuscito); ed ha teorizzato il “rischio ragionato” che gli italiani dovranno serenamente assumersi nelle prossime settimane, durante le quali essi riprenderanno gradualmente a svolgere le tradizionali attività comerciali, ristorative, culturali, sportive e ricreative.

Accanto a lui, il ministro Roberto Speranza ha fatto buon viso (si fa


Gli italiani tra rabbia e malinconia

manifestazione Le immagini viste in questi giorni di uomini e donne che manifestano davanti a Montecitorio con impeto e una discreta carica di aggressività (al punto da provocare il ferimento di un poliziotto), sono la testimonianza che un pericoloso sentimento si sta diffondendo tra di noi: la rabbia.

E la presenza di un manifestante con la faccia dipinta e in testa le corna del bisonte, in stile sciamano pellirosse, come pure di un gruppetto di estremisti di Casa Pound, non sta certo a significare che quelle persone vogliano imitare i suprematisti americani che hanno dato l’assalto a Capitol Hill, pensando di impedire la nomina del presidente Joe Biden.

La folla arrabbiata a Roma è composta principalmente da gente sana di


La pietà di Enea

enea Sul Corriere della Sera di giovedì 25 marzo, il noto scrittore Antonio Scurati ha interpretato il racconto virgiliano della fuga di Enea da Troia, mentre questa brucia e viene devastata dai Greci, attualizzandolo ma non in modo spregiudicato come altri avevano fatto prima di lui (Saviano, giusto per citarne uno) e che avevano definito il guerriero troiano un profugo, un migrante ante litteram.

Restando comunque aderente al testo dell’Eneide e rispettoso dei suoi autentici significati, Scurati descrive l’immagine celebrata in numerosi gruppi scultorei di epoca romana nonché in uno dei capolavori di Bernini conservato nella Galleria Borghese, dove Enea si carica sulle spalle il vecchio padre Anchise e porta in salvo anche il figlio Ascanio.

Vista con gli occhi dei